1 La promessa: "10 minuti e sei online"
Le piattaforme fai-da-te hanno costruito un'intera industria su una bugia ben confezionata: che fare un sito sia veloce, gratis e alla portata di chiunque. La verità è che fare un sito qualsiasi è facile. Fare un sito che funzioni davvero — che si carichi veloce, che sia trovato su Google, che porti clienti — è un'altra storia.
2 Il vero costo: il tuo tempo
I siti fai-da-te sembrano gratis. Non lo sono. Il prezzo lo paghi in ore, e per un imprenditore le ore sono la risorsa più scarsa che ha.
I numeri reali, basati su quello che vedo dai clienti che arrivano da me dopo aver provato: 30-50 ore per arrivare a una bozza accettabile, altre 20 ore per scoprire come funziona la SEO, altre 10 per capire perché il sito è lento. Totale: 60-80 ore del tuo tempo. Se vali €50 all'ora (un imprenditore vale di più), sono €3.000-4.000 di costo opportunità.
Il problema non è solo il tempo speso. È il tempo tolto al tuo vero lavoro: vendere, servire clienti, far crescere l'attività. Mentre smanetti con un editor visuale, qualcuno ti sta superando.
3 Le 5 trappole nascoste delle piattaforme
Trappola 1: "gratis" significa "con il loro marchio"
Il piano gratuito ti mette il logo della piattaforma sul sito, un dominio orribile tipo tuosito.wix.com e pubblicità non tua. Per togliere tutto questo: piano a pagamento, sempre.
Trappola 2: le funzioni utili sono "premium"
Form di contatto avanzato, SEO decente, statistiche, prenotazioni online, e-commerce: tutte funzioni premium. Scopri uno per uno che il piano base non basta mai, e finisci a pagare €25-40 al mese per la vita.
Trappola 3: sei in ostaggio
Hai costruito il sito su Wix? Bene: se vuoi cambiare piattaforma, devi rifarlo da capo. Il sito non è esportabile. È loro, non tuo. Un giorno alzano i prezzi del 30% e tu… paghi.
Trappola 4: i template sono tutti uguali
Sembrano belli in vetrina. Online, scopri che 50.000 altri imprenditori hanno scelto lo stesso. Il tuo sito sembra "uno dei tanti". Differenziarsi è impossibile senza pagare un designer che sappia personalizzare.
Trappola 5: velocità da incubo
Le piattaforme generano codice pesante e disordinato. Risultato: tempi di caricamento di 4-6 secondi, mentre Google premia siti sotto 1.5 secondi. Tradotto: posizionamento penalizzato e visitatori che chiudono la pagina prima ancora di vederla.
4 Perché Google non ti trova (anche se hai pagato il premium)
La SEO non è un interruttore "ON/OFF" che attivi con un piano superiore. È un insieme di scelte tecniche e strategiche: struttura del sito, parole chiave giuste nei posti giusti, velocità, link interni, contenuti scritti per rispondere a domande reali. Le piattaforme fai-da-te ti danno il vestito SEO ma non il corpo: i campi da compilare ci sono, ma se non sai cosa scriverci dentro, il sito resta invisibile.
Risultato che vedo settimanalmente: imprenditori con sito online da 2 anni, abbonamento premium pagato, e zero visite da Google. Tutto il traffico arriva da loro che condividono il link sui social. Il sito non lavora per loro: è semplicemente un costo fisso.
5 Quando il fai-da-te ha effettivamente senso
Per onestà: ci sono casi in cui una piattaforma fai-da-te va benissimo.
- Hobby o progetti personali dove non ti aspetti clienti
- Pagine "vetrina" di passaggio, in attesa del sito vero
- Eventi una tantum con vita di poche settimane
- Test rapidissimi di un'idea, prima di investire seriamente
Per un'attività vera che deve portare clienti, invece, è uno spreco di tempo e denaro mascherato da convenienza.
6 L'alternativa onesta
Esiste una via di mezzo tra il fai-da-te frustrante e l'agenzia da €5.000: €300 di setup + €39 al mese, sito WordPress vero (tuo, esportabile), online in 7 giorni. I testi li scrivo io ottimizzati per Google, due modifiche al mese sono gratis, e su WhatsApp rispondo io, non un ticket.
Paghi i €300 solo quando il sito è online e ti piace. Prima vedi, poi paghi. Se non ti convince, non paghi. È così che lavoro da 5 anni, su oltre 200 progetti.
Le risposte rapide
- Allora le piattaforme fai-da-te sono tutte da buttare?
- No. Per hobby, pagine temporanee o test vanno benissimo. Per un'attività vera che deve portare clienti, no: il tempo che perdi vale più di quello che risparmi.
- Quanto tempo serve davvero per fare un sito da soli?
- 60-80 ore in media per un risultato accettabile. Se il tuo tempo vale qualcosa, il "gratis" diventa molto caro.
- Posso esportare il mio sito Wix e portarlo via?
- No, non davvero. Wix non permette di esportare il sito in formato standard. Cambiare piattaforma significa rifare tutto.
- Perché il mio sito non appare su Google?
- Perché la SEO non è "attivare un'opzione". Serve struttura giusta, contenuti ottimizzati, velocità e link interni. Su una piattaforma generica è difficile farlo bene.
- Vale la pena fare il sito su WordPress?
- Sì, se vuoi un sito davvero tuo, esportabile, veloce e ottimizzabile. È lo standard usato dal 43% di tutti i siti web mondiali per un motivo.
Stanco di smanettare con piattaforme che non funzionano?